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Ciò che conta nel fervore dell’adolescente non è l’oggetto dell’emozione ma l’emozione stessa. 

Lucien Arréat


L’adolescenza: una sfida per la psicoterapia

L’adolescenza è una fase della vita connotata da cambiamenti fisici, psichici, emotivi e sociali.

Né più bambini, né ancora adulti, l’adolescenza si pone come una categoria a se stante che sfugge a qualsiasi tentativo di catalogazione.

La soggettivazione, ovvero farsi soggetto, costruire la propria identità è il compito più importante e più complesso a cui l’adolescente è chiamato, un compito tanto più arduo quanto più giocato sulla dialettica tra un conflitto con le figure di riferimento e il bisogno di protezione e di guida da parte delle figure genitoriali.

Pensare di farsi aiutare da qualcuno in adolescenza spesso è particolarmente costoso a livello emotivo: l’urgenza di essere riconosciuti dall’altro nella propria ricerca di indipendenza e, nello stesso tempo, il bisogno di chiedere aiuto, di lasciar intendere o mostrare le proprie fragilità.

Il lavoro terapeutico con l’adolescente è centrato sul tentativo di rimettere in moto il funzionamento mentale e la circolazione degli affetti, di accogliere e accompagnare il ragazzo o la ragazza nel difficile percorso trasformativo della sua mente e del suo corpo, facilitando la mobilità di pensiero.

Le aree di intervento rispetto all’adolescente sono:

  • crisi d’identità
  • crisi del proprio progetto di vita
  • isolamento sociale
  • traumi
  • conflittualità con i genitori
  • conflittualità con i compagni
  • delusioni amorose
  • problematiche scolastiche
  • pensieri e/o gesti autodistruttivi
  • insoddisfazione rispetto al proprio corso
  • crisi dell’identità sessuale